Piani di efficienza energetica

 

Piano efficienza energeticaStudi ed interventi per aumentare l’efficienza energetica delle sale compressori.
Misure dei consumi di aria compressa, compressori ad inverter, impianti di distribuzione aria compressa Teseo, progettazione rete di distribuzione aria compressa

Ecco quanto dice il PAE 2011

  1. 2. 1. INTRODUZIONEIl primo Piano d’Azione Nazionale per l’Efficienza Energetica (PAEE), presentato a luglio del 2007 inottemperanza della Direttiva 2006/32/CE, ha individuato gli orientamenti che il Governo Italianoha inteso perseguire per il raggiungimento degli obiettivi di miglioramento dell’efficienzaenergetica e dei servizi energetici.l Piano d’Azione Europeo per l’Efficienza Energetica 2011 rimarca il ruolo dell’efficienza energetica comestrumento imprescindibile di riduzione dei consumi nell’ambito dei Paesi Membri, nel raggiungimentodell’obiettivo più ambizioso del – 20% al 2020 e al fine di avviare un uso efficiente delle risorse.In parallelo, il Piano d’Azione Nazionale per le Energie Rinnovabili (PAN), emanato dal Ministero dello SviluppoEconomico e dal Ministero dell’Ambiente, in recepimento della Direttiva 2009/28/CE, fornisce ulterioriindicazioni a favore dell’efficienza energetica, come presupposto indispensabile per il raggiungimento degliobiettivi in materia di energie rinnovabili e riduzione della CO2, inducendo quindi a valutare l’attuazione dellaDirettiva 2006/32/CE in un contesto strategico anche al di fuori del proprio ambito settoriale. In effetti, lariduzione del consumo finale lordo di energia al 2020, conseguita mediante programmi e misure dimiglioramento dellefficienza energetica, agevolerà il conseguimento efficiente dell’obiettivo di produzione dienergia da fonti rinnovabili.In tal senso il PAEE 2011 pone le basi per la predisposizione di una pianificazione strategica dellemisure di efficienza energetica e di reporting su tutti i risparmi , non solo in energia finale.2. ASPETTI SPECIFICI DEL CALCOLO DELL’OBIETTIVOLa Direttiva 2006/32/CE stabilisce che gli Stati Membri devono redigere un Piano d’Azione per l’EfficienzaEnergetica che mira a conseguire un obiettivo nazionale indicativo globale di risparmio energetico al 2016,pari al 9 % per il nono anno di applicazione, da conseguire tramite servizi energetici e altre misure dimiglioramento dellefficienza energetica. La modalità di calcolo dell’obiettivo prescrive che si valutilammontare medio annuo del consumo degli Stati membri come la media della quantità di energiadistribuita o venduta ai clienti finali durante anni 2001-2005, non adattata ai gradi/giorno né ai Piano d’Azione Italiano per l’Efficienza Energetica 2011 – 2
  2. 3. cambiamenti strutturali o della produzione, con esclusione dei consumi energetici ottenuti in attivitàcoperte dalla Direttiva Emission Trading (ETS)1.Lobiettivo nazionale indicativo di risparmio energetico: a) consiste nel 9 % dellammontare medio annuo del consumo di cui sopra; b) è misurato dopo il nono anno di applicazione della Direttiva c) è il risultato del cumulo dei risparmi energetici annuali conseguiti2 nellintero periodo di nove anni di applicazione della presente direttiva; d) è da conseguire tramite servizi energetici e altre misure di miglioramento dellefficienza energetica.Il risparmio energetico nazionale, a fronte dellobiettivo nazionale indicativo di risparmio energetico, èmisurato a decorrere dal 1° gennaio 2008, ma è consentito portare in conto l’effetto di cosidette “earlyactions”, ovvero attività effettuate prima di questa data.Nel PAEE 2011 la metodologia di calcolo dell’obiettivo è rimasta inalterata rispetto all’edizione 2007, cosìcome il valore totale di risparmi energetici attesi al 2016. Per questo motivo le tipologie d’intervento sonorimaste sostanzialmente le stesse, anche se all’interno del documento sono elencate, in maniera nonesaustiva, altre aree di intervento che potrebbero integrare i risparmi al 2016 già stabiliti.Il PAN, emanato nel 2010 in recepimento della Direttiva 2009/28/CE con specifiche tecniche e orizzontitemporali diversi dal PAEE, fissa obiettivi vincolanti al 2020 per ciò che riguarda la quota di energia da fontienergetiche rinnovabili (FER). In particolare, il calcolo dell’obiettivo complessivo del PAN si basa sul fattoche la quota d’energia da FER, ovvero il rapporto tra consumi finali lordi di energia rinnovabile (elettricità,calore, trasporti) e i consumi finali lordi totali-CFLTOTALI (prodotti energetici forniti a scopi energeticiall’industria, ai trasporti, alle famiglie, ai servizi, all’agricoltura,alla silvicoltura e alla pesca, servizi ausiliariper la generazione di elettricità e calore, perdite di distribuzione di elettricità e calore) sia maggiore ouguale al 17%; analogo approccio nei trasporti con una quota da mantenere al di sopra del 10%.Tali vincoli spingono al contenimento dei CFLTOTALI , e impongono un ulteriore sforzo in termini di risparmioenergetico rispetto a quello indicato nel presente documento, in quanto le quote di risparmio di energiaindicate dal PAEE2011 al 2020 (vedi pag.21) vengono assorbite dallo scenario di riferimento del PAN, comemostrato nel seguente grafico.1 Attività energetiche (termoelettrico e altri impianti di combustione), produzione e trasformazione materiali ferrosi,industria dei prodotti minerali (cemento, calce, vetro, prodotti ceramici e laterizi), carta e cartoni.2 L’unità di misura in cui sono espressi i dati è il GWh, secondo l’equivalenza: 1 GWh= 86 tep. Piano d’Azione Italiano per l’Efficienza Energetica 2011 – 3
  3. 4. Nelle ipotesi di mantenere la quota di FER intorno al 17% e che i CFLTOTALI al 2020 per l’Italia sianoeffettivamente pari a 133Mtep, come indicato nel PAN, l’ulteriore riduzione dei consumi finali dovrebbeaggirarsi intorno ai 12 Mtep. Nel documento sono evidenziate aree di intervento e , relative proposte,rispetto alle quali agire per armonizzare gli obiettivi di efficienza energetica del PAEE 2011 con quelli piùampi del PAN.3. CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL PAEE 2011Il PAEE 2011 intende dare seguito in modo coerente e continuativo ad azioni ed iniziative già previste nelprimo PAEE2007 e si propone di presentare proposte di medio-lungo termine con il sostegno di scenariinnovativi.Nel secondo PAEE2011 vengono illustrati i risultati conseguiti al 2010 e aggiornate le misure di efficienzaenergetica da adottare per il conseguimento dell’obiettivo generale al 2016, che viene mantenuto pari al9,6%.Oltre alle misure relative ai Certificati Bianchi (o Titoli di Efficienza Energetica) e agli incentivi agli interventidi efficientamento energetico in edilizia, sono considerati anche gli effetti del D. Lgs. 192/2005, cherecepisce la direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico in edilizia. Questo decreto ha apportatoforti novità, rispetto al quadro legislativo preesistente, nella metodologia progettuale, nelle prescrizioniminime e nell’ispezione degli impianti oltre ad aver introdotto la certificazione energetica degli edifici. Ildecreto, già autosufficiente per la parte relativa alla climatizzazione invernale, prevedeva ancheprovvedimenti attuativi, tra i quali risultano emanate le seguenti norme: il decreto del Presidente dellaRepubblica del 2 aprile 2009, n. 59 e il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 26 giugno 2009relativi alle Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici. L’articolazione del PAEE 2011è stata sostanzialmente mantenuta inalterata rispetto al PAEE 2007 a parte qualche modifica rivoltaall’ottimizzazione delle misure di efficienza energetica, dei relativi meccanismi di incentivazione e inqualche caso, alla revisione della metodologia di calcolo.In particolare, per quanto riguarda il settore residenziale, la sostituzione dei vetri semplici con quelli doppie la sostituzione degli scaldacqua elettrici hanno avuto un ottimo riscontro, mentre la coibentazione dellesuperfici opache degli edifici residenziali ha raggiunto risultati inferiori alle attese, probabilmente a causadei costi più elevati che caratterizzano questa tipologia di opere. Saranno pertanto studiate e messe in attonuove forme di incentivazione per stimolare gli interventi sull’involucro opaco, parte del sistema edificio-impianto che presenta il più alto potenziale di risparmio energetico. Nel PAEE2011 l’intervento dicoibentazione di pareti opache è stato sostituito con le prescrizioni del D. Lgs. 192/2005 (RES-1).Nel settore terziario è stata introdotta la misura relativa al recepimento della direttiva 2002/91/CE eattuazione del D.Lgs. 192/2005Nel settore industria si è, invece, riscontrato un risultato negativo della misura relativa alla compressionemeccanica del vapore e si è pertanto deciso di dare maggiore spazio nell’ambito del meccanismo dei CB, adinterventi per il recupero termico nei processi produttivi.Infine nel settore dei trasporti la principale novità ha riguardato l’algoritmo di valutazione dei risparmienergetici potenziali, anche in considerazione dei dati di monitoraggio e di nuove normative che sonoentrate in vigore dal 2007 in poi. Tale variazione ha determinato la necessità di rivedere l’insieme dellemisure da attuare e ha reso necessario l’introduzione di altre misure, come riportato nella tabella seguente. Piano d’Azione Italiano per l’Efficienza Energetica 2011 – 4
  4. 5. Risparmio Risparmio Emissioni energetico energetico CO2 Interventi di miglioramento dellefficienza energetica annuale annuale evitate al conseguito al atteso al 2016 2010 2016 [GWh/ann [MtCO2]Interventi [GWh/anno] o]Settore residenziale: RES-1 Interventi adeguamento alla direttiva 2002/91/CE e attuazione D.Lgs. 192/05 5.832 13.500 3,51 RES-2 Sostituzione lampade ad incandescenza (GLS) con lampade a fluorescenza (CFL) *3.744 4.800 2,11 RES-3 Sostituzione lavastoviglie con apparecchiature in classe A 21 526 0,23 RES-4 Sostituzione frigoriferi e congelatori con apparecchiature in classe A+ e A++ 82 1.882 0,83 RES-5 Sostituzione lavabiancheria con apparecchiature in classe A superlativa 2 171 0,08 RES-6 Sosituzione scalda acqua elettrici efficienti 1.400 2.200 0,97 RES-7 Impiego di condizionatori efficienti 24 540 0,24 RES-8 Impiego di impianti di riscaldamento efficienti 13.929 26.750 6,66 RES-9 Camini termici e caldaie a legna 325 3.480 0,83RES-10 Decompressione gas naturale, imp. FV 190 300 0,13RES-11 Erogatori acqua Basso Flusso (EBF) 5.878 5.878 1,60Totale Settore Residenziale 31.427 60.027 17,18Settore terziario: TER-1 Riqualificazione energetica del parco edifici esistente 80 11,166 2,90 TER-2 Incentivazione allimpiego di condizionatori efficienti 11 2,510 1,10 TER-3 Lampade efficienti e sistemi di controllo 100 4,300 1,89 Lampade efficienti e sistemi di regolazione del flusso luminoso (illuminazione TER-4 462 1,290 0,57 pubblica) TER-5 Erogatori acqua Basso Flusso (EBF) 385 340 0,11 Recepimento della direttiva 2002/91/CE e attuazione del D.Lgs. 192/05 sul nuovo TER-6 4.004 4,984 1,30 costruito dal 2005Totale Settore Terziario 5.042 24.590 7.87Settore industria: IND-1 Lampade efficienti e sistemi di controllo 617 1,360 0,60 IND-2 Installazione di motori elettrici a più alta efficienza 16 2,600 1,14 IND-3 Installazione di inverter su motori elettrici 121 300 0,13 IND-4 Cogenerazione ad alto rendimento 2.493 6,280 1,26 Refrigerazione. inverter su compressori. sostituzione caldaie. recupero cascami IND-5 5.023 9,600 3,08 termiciTotale Settore Industria 8.270 20.140 6.21Settore trasporti: Incentivi statali 2007. 2008. 2009 in favore del rinnovo ecosostenibile del parco TRA-1 2.972 2.186 0,59 autovetture ed autocarri fino a 3.5 tonnellate Applicazione del Regolamento Comunitario CE 443/2009 che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni delle autovetture nuove nell’ambito TRA-2 19.597 5,30 dell’approccio comunitario integrato finalizzato a ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli leggeriTotale Settore Trasporti 2.972 21.783 5,89Totale risparmio energetico 47.711 126.540 37,16(*Il presente valore risulta ridotto al 50% di quello contabilizzato, nell’ipotesi conservativa che il numero di lampadine efficientieffettivamente installate e almeno la metà del totale di quelle vendute/distribuite con il sistema dei TEE; la misura RES1 sostituisce leseguenti indicate nel PAEE2007: coibentazione superfici opache edifici residenziali ante 1980; sostituzione di vetri semplici con doppivetri; recepimento della direttiva 2002/91/CE e attuazione del D.Lgs. 192/05; alla misura TER1 corrisponde un valore basso delmonitoraggio, che non prende in considerazione l’entrata in vigore della nuova normativa). Piano d’Azione Italiano per l’Efficienza Energetica 2011 – 5
  5. 6. Per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi di risparmio d’energia primaria al 2020, stabiliti dal“pacchetto Energia” dell’Unione Europea, il secondo Piano, come richiesto dalla Commissione Europea, siindirizza anche verso il raggiungimento del target della riduzione del 20% della domanda di energia primariaal 2020, anche se per il raggiungimento di un obiettivo così ambizioso, ulteriori sforzi devono essere messiin campo.Per quanto riguarda il raggiungimento del target intermedio al 2010, a suo tempo definito, il primo Piano hapermesso il superamento degli obiettivi stabiliti per il 2010 (3,6% contro il 3% atteso).Per quanto riguarda gli elementi di criticità riscontrati, bisogna concludere come una parteconsistente delle misure previste dal Piano d’Azione siano legate a meccanismi di incentivazionenon strutturali. Per questo motivo è in fase di studio uno schema di incentivazione stabile edeconomicamente sostenibile (es. revisione del sistema dei certificati bianchi con revisione degliobiettivi al rialzo) per potere raggiungere gli obiettivi ambiziosi di efficienza energetica che lastrategia energetica europea indica al 20203.3. IL RISPARMIO ENERGETICO NEL CONTESTO NAZIONALENel periodo 2007-2010 la domanda di energia primaria in Italia è passata da 194,5 a 1805,2 Mtepsoddisfatta per l’83% da combustibili fossili, petrolio 39 %, gas naturale 37% e carbone e altri solidi 7%, eper la parte rimanente da fonti rinnovabili e dalle importazioni di energia elettrica (rispettivamente 12% e5%). Tale riduzione è stata determinata dalla minore domanda del settore industriale generata della crisieconomica, i cui effetti hanno pesato sia sulle esportazioni sia sui consumi interni, causando un incrementodel costo del credito ed una rarefazione dei flussi di finanziamento e contribuendo alla caduta, nel 2009, delprodotto interno lordo ed alla diminuzione dei livelli occupazionali.In tale contesto, l’intensità energetica del PIL nell’ultimo quadriennio si è ulteriormente ridotta dopo lastabilità degli anni 1990-2006. A tale riduzione hanno concorso sia l’effettivo miglioramento dell’efficienza,sia una progressiva dematerializzazione dell’economia italiana, con la continua crescita del settore deiservizi meno energivori a scapito dell’industria.3 Decreto legislativo: “Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione delluso dellenergia da fonti rinnovabili, recantemodifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE attuativo della direttiva 2009/28/CE”. Piano d’Azione Italiano per l’Efficienza Energetica 2011 – 6
  6. 7. Fig. 2 – Intensità energetica dell’Italia (Fonte ENEA)I consumi energetici nei settori d’uso finale sono passati dai 139,3 MTEP del 2007 ai 137,5 MTEP del 2010(dati provvisori), mostrando un andamento decrescente particolarmente rilevante dal 2008 al 2009 (-5,6per cento). Complessivamente gli usi finali di energia sono aumentati dell8,7 per cento nel periodo 2000-2005 e sono diminuiti del 9,2 per cento negli anni 2005-2009. Fig. 1 – Domanda d’energia primaria (Mtep) per singola fonte in Italia (Fonte REA20094)4 ENEA, Rapporto Energia Ambiente, Analisi e Scenari, Novembre 2010 Piano d’Azione Italiano per l’Efficienza Energetica 2011 – 7
  7. 8. Fig. 3 – Consumi finali d’energia (Mtep) nei settori d’usoTale riduzione è da attribuirsi principalmente al settore industriale e agli usi non energetici, mentre siosserva un aumento dei consumi nel settore civile (residenziale e terziario) e una leggera diminuzione nelsettore trasporti.Nel 2010, invece, ancorché i dati siano ancora provvisori possiamo osservare una riduzione dell’utilizzo ditale fonte nei settori trasporti (- 0,3%), industria (-0,1%) e usi civili (-4,8%). Inoltre, nel 2010 sono aumentatigli impieghi di fonti rinnovabili (14,5% rispetto al 2009),. Il ricorso al gas naturale ha avuto un recupero del7% rispetto al 2009 , soprattutto grazie ai settori industria (+7,1%), trasporti (+13,2%) e usi civili (+7,1%).Nel triennio 2007-2009, la ripartizione fra i diversi settori è rimasta pressoché invariata (fig.1.2), con gli usicivili ed i trasporti che assorbono ciascuno il 31,5 % degli usi finali, il settore industriale il 26,50%, mentre il5,7 % è destinato ad usi non energetici, in particolare nell’industria petrolchimica. La parte rimanente èimpiegata dal settore agricolo e per i bunkeraggi.Nel settore industriale emerge il predominio di gas ed energia elettrica (circa il 70% sul totale dei consumi.Tale settore nel 2010 ha recuperato in parte (+5,5%) la rilevante contrazione dei propri consumi registratasinel 2009 in linea con la forte flessione della produzione industriale che aveva confermato il trend negativodel triennio 2007-2009 a seguito di un rallentamento dovuto alle dinamiche dei prezzi dei prodottienergetici, all’introduzione di più severe norme ambientali ed a fattori strutturali come il calo dell’incidenzadell’industria pesante.4. LE POLITICHE NAZIONALI DOPO IL 2007Dalla data di emissione del PAEE 2007 ad oggi sono state emanate nuove disposizioni legislative, normeattuative e atti di indirizzo che si collocano all’interno del percorso per il raggiungimento degli obiettiviprefissati.Tra i vari provvedimenti si segnalano in particolare il D.Lgs.115/08, che attua la 2006/32/CE, il DM 26giugno 2009 contenente le Linee Guida Nazionali per la Certificazione Energetica degli Edifici perl’attuazione del D. Lgs. 192/2005 e la Legge 99/2009 e il decreto legislativo 3 marzo 2011 n. 28 in attuazione della direttiva 2009/28/CE. Piano d’Azione Italiano per l’Efficienza Energetica 2011 – 8
  8. 9. Il D.lgs. 115 interviene sullefficienza negli usi finali e sui servizi energetici, affronta ad ampio spettro diversiaspetti di interesse per il settore energetico e istituisce l’Unità Tecnica per l’Efficienza Energetica (UTEE)nell’ambito della struttura di ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologia, l’Energia e lo SviluppoEconomico sostenibile), con il compito di svolgere attività di supporto tecnico-scientifico e consulenza perlo Stato, le Pubbliche Amministrazioni (Regioni ed Enti locali).Il DM del 26 giugno 2009 contenente le Linee Guida Nazionali per la Certificazione Energetica degli Edificirende operativo l’elemento chiave della direttiva 2002/91/CE del Parlamento europeo, riguardante lacertificazione energetica nelledilizia. Esso contiene un regolamento con le metodologie di calcolo ed irequisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici per la climatizzazioneinvernale e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, in materia di progettazione di edificie di progettazione, installazione, esercizio, manutenzione e ispezione degli impianti termici.Al fine di creare una strategia globale di lungo termine per lo sviluppo del settore energetico nazionale chesia coerente con i principi che regolano un mercato energetico liberalizzato, nel 2009 è stata emanata lalegge n. 99 che fornisce la base normativa per la formulazione di una nuova politica energetica. Nell’ambitodella legge è previsto che per definire la nuova Strategia Energetica Nazionale, il Ministero dello SviluppoEconomico (MSE) organizzerà una conferenza nazionale sull’energia e l’ambiente in collaborazione con ilMinistero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.Il DLgs n. 28 emanato nel 2011 attua il recepimento della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dellusodellenergia da fonti rinnovabili. Il decreto introduce anche provvedimenti in materia di efficienzaenergetica in merito alla realizzazione di un portale informatico per l’efficienza energetica, all’attivazione diun programma di formazione per installatori e manutentori d’impianti termici, all’avvio di un nuovomeccanismo d’incentivazione per interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni, alla realizzazionedi nuove schede tecniche standardizzate per interventi nell’ambito del meccanismo dei certificati bianchi.5. RASSEGNA DEGLI OBIETTIVI E RISULTATI RELATIVI RISPARMIO ENERGETICOIl presente paragrafo mostra i risultati dell’attività di monitoraggio dei risparmi energetici conseguiti al31.12.2010 per interventi realizzati nell’ambito dei principali strumenti di miglioramento dell’EfficienzaEnergetica, per la gran parte già previsti dal PAEE 2007.La Direttiva 2006/32/EC sull’efficienza energetica negli usi finali e sui servizi energetici ha richiesto agli StatiMembri di adottare un obiettivo indicativo del 9% di risparmio energetico da conseguire al 2016, nonoanno di applicazione della Direttiva, tramite servizi energetici ed altre misure di miglioramentodell’efficienza energetica.Il PAEE 2007 prevedeva programmi e misure per il miglioramento dell’efficienza energetica e dei servizienergetici nei diversi settori economici (residenziale, terziario, industria e trasporti) per un risparmioenergetico annuale atteso al 2016 pari a 126.327 GWh/anno. Tale risparmio, pari al 9,6% dell’ammontaremedio annuo del consumo nazionale di riferimento (media della quantità di energia distribuita o venduta aiclienti finali durante gli ultimi cinque anni precedenti l’attuazione della direttiva, non adattata aigradi/giorno né ai cambiamenti strutturali o della produzione), è il risultato della somma dei risparmienergetici ottenuti nel 2016 conseguenti a interventi e azioni durevoli realizzati negli anni del periodo diriferimento e pienamente efficaci al 31 dicembre 2016. Piano d’Azione Italiano per l’Efficienza Energetica 2011 – 9
  9. 10. La valutazione quantitativa dei risparmi è stata effettuata con riferimento alle seguenti misure dimiglioramento dell’efficienza energetica:a) Recepimento della Direttiva 2002/91/CE e attuazione del D.Lgs. 192/05;b) Riconoscimento delle detrazioni fiscali (55%) per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti;c) Riconoscimento delle detrazioni fiscali (20%) per l’installazione di motori elettrici ad alta efficienza e di regolatori di frequenza (inverter);d) Misure di incentivazione al rinnovo ecosostenibile del parco autovetture ed autocarri fino a 3,5 tonnellate;e) Meccanismo per il riconoscimento di Certificati Bianchi – C.B. (o Titoli di Efficienza Energetica) ai sensi dei DD.MM. 20/07/04.Vista la tipologia delle misure introdotte e la relativa (parziale) sovrapponibilità in alcuni casi, nonchél’ampio spettro di possibili interventi considerati, l’approccio bottom up adottato in fase di modellizzazioneha permesso di quantificare con maggiore attendibilità i risparmi energetici per singolo intervento piuttostoche per misura a livello generale.La tabella 2 riporta gli obiettivi di risparmio energetico annuale, complessivi e per settore, attesi al 2010(obiettivo intermedio) ed al 2016 (obiettivo finale) indicati nel PAEE 2007, nonché i risultati conseguiti al2010: il risparmio energetico annuale conseguito è pari a 47.711 GWh/anno pari al 3,6% dell’ammontaremedio annuo del consumo nazionale di riferimento. Dalla tabella si evince che circa il 70% del risparmioenergetico annuale conseguito al 2010, pari a 31.427 GWh/anno, provenga dal settore residenziale. Tabella 2 Risparmio energetico annuale complessivo conseguito al 2010 e atteso al 2010 e 2016 (FEC) – Sintesi settoriale Risparmio energetico Risparmio energetico Risparmio energetico annuale conseguito al Misure di miglioramento dellefficienza energetica annuale atteso al 2010 annuale atteso al 2016 2010 [GWh/anno] [GWh/anno] [GWh/anno] Totale Settore Residenziale 31. 472 16.998 56.830 Totale Settore Terziario 5.042 8.130 24.700 Totale Settore Industria 8.270 7.040 21.537 Totale Settore Trasporti 2.972 3.490 23.260 Totale risparmio energetico atteso (obiettivo 47.711 35.658 126.327 nazionale) Piano d’Azione Italiano per l’Efficienza Energetica 2011 – 10
  10. 11. Risparmio energetico annuale complessivo 60,000 40,000 20,000 0 Settore Settore terziario residenziale Settore industria Settore trasporti Settore Settore terziario Settore industria Settore trasporti residenziale risparmio atteso 2010 16,998 8,130 7,040 3,490 risparmio conseguito 2010 31,427 5,042 8,270 2,972 risparmio atteso 2016 56,830 24,700 21,537 23,260 Fig. 4 – Risparmio energetico annuale suddiviso per i vari settori6. STIMA DEL RISPARMIO CONSEGUIBILE CON L’EFFICIENTAMENTO DELLE RETI DIDISTRIBUZIONE E TRASMISSIONE DELL’ELETTRICITÀLo sviluppo e il potenziamento della rete di trasmissione nazionale costituiscono una necessità per superarele criticità tuttora presenti, che limitano lo sfruttamento dell’energia prodotta dagli impianti più economicie la creazione di un unico mercato dell’energia, visto anche la prospettiva di possibili nuovi impieghi delvettore elettrico in settori quali il riscaldamento/climatizzazione (diffusione delle pompe di calore) e iltrasporto (auto elettrica), ove oggi l’uso dell’elettricità è marginale.Non meno necessari appaiono gli interventi di potenziamento della rete di trasmissione per connettere iparchi eolici che si stanno diffondendo nel Centro Sud e nelle Isole e per garantire la collocazionedell’energia generata senza creare congestioni. Vale anche ricordare che la disponibilità di un’adeguatacapacità di trasporto consente il funzionamento degli impianti termici ad alta efficienza, quali gli impianti dicogenerazione, anche in presenza dei picchi di produzione di energia eolica in occasione di particolaricondizioni meteorologiche.Per quanto riguarda la rete di distribuzione, le esigenze di un suo sviluppo ed efficentamento in termini diriduzione delle perdite trovano motivazione non solo nella continua crescita della domanda del settoreresidenziale e terziario, ma soprattutto nella rilevante diffusione della generazione da impianti di piccolataglia (da fonti rinnovabili – fotovoltaico, biomasse e mini-idro – e da impianti di piccola e microcogenerazione). La stima dei risparmio ottenibile a seguito di interventi di miglioramenti corrisponde acirca 550 GWh. Piano d’Azione Italiano per l’Efficienza Energetica 2011 – 11
  11. 12. Gli interventi previsti sulla Rete di Trasmissione Nazionale vanno nella direzione di una maggiore efficienzadel sistema elettrico nazionale perché consentono una riduzione delle perdite di energia sulla rete eriducono riducendo le congestioni, consentendo un maggiore utilizzo degli impianti a fonti rinnovabili (inparticolare l’eolico), la stima del risparmio ottenibile con interventi mirati corrisponde a circa 3.1Mtep.7. SCENARI ENERGETICI PER LA VALUTAZIONE DELL’IMPATTO DELLE MISURE DIEFFICIENZA ENERGETICA AL 2020Le misure identificate per il raggiungimento del target al 2016 sono state considerate anche nell’ottica diuna loro estensione al 2020 allo scopo di evidenziarne i contributi in vista degli obiettivi più ampi deldirettive 20-20-20, i risultati sono riportati nella seguente tabella ed evidenziati nel grafico di fig.5. Tabella 3 Riduzioni dei consumi finali di energia attesi al 2016 e 2020 e emissioni di CO2 evitate al 2020 CO2 evitata nel Riduzione di energia finale nel Riduzione di energia finale nel 2020Settori 2016 2020 GWh/anno Mtep/anno GWh/anno Mtep/anno Mton 18.0Residenziale 60027 5.16 77121 6.63 9.45Terziario 24590 2.11 29698 2.55 7.20Industria 20140 1.73 28678 2.47 10.35Trasporti 21783 1.87 49175 4.23 45.0 Totale 126540 10.88 184672 15.88 (% rispetto alla media dei CFL negli anni 2001- (14%) (9,6%) 2005) Fig. 5 Riduzione di energia finale complessiva e per settore, anni 2016 e 2020 (Mtep) Piano d’Azione Italiano per l’Efficienza Energetica 2011 – 12
  12. 13. Nel 2020 l’insieme delle misure individuate nel Piano (ed estese al 2020) determina una riduzione in terminidi energia primaria di oltre 18 Mtep, di questi circa il 55% è attribuibile al gas metano (10 Mtep), il 40% alpetrolio e il 5% ad altro.Complessivamente nel 2020 le emissioni di CO2 evitate per effetto delle misure previste dal Piano (edestese al 2020) sono oltre 45 Mtep. In figura il contributo per settori di uso finale all’abbattimento delleemissioni nell’anno 2020. Fig.6 Contributo all’abbattimento di CO2 per settore al 20208. IL RUOLO ESEMPLARE DEL SETTORE PUBBLICOIl ruolo esemplare del settore pubblico è messo in evidenza attraverso la presentazione di varie iniziativesvolte a livello d’amministrazione centrale e locale, che hanno dato o daranno a breve un notevolecontributo al miglioramento dell’efficienza energetica nel settore pubblico.Il Programma Operativo Interregionale “Energie rinnovabili e risparmio energetico” (POI Energia) 2007-2013 hacome obiettivo l’incremento della quota di energia consumata proveniente da fonti rinnovabili e ilmiglioramento dell’efficienza e del risparmio energetico, promuovendo opportunità di sviluppo locale,valorizzando i collegamenti tra produzione di energie rinnovabili, efficientamento e tessuto sociale edeconomico delle Regioni Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).La dotazione finanziaria attribuita al MATTM nell’ambito del POI energia è di 53MEuro per la realizzazione diinterventi di efficientamento e risparmio energetico sul patrimonio edilizio pubblico dando attuazione a progettiemblematici e agevolmente replicabili.Le risorse programmate ad oggi ammontano a 415MEuro e hanno consentito l’avvio di interventi su edificiscolastici (20 MEuro), aziende ospedaliere (60 MEuro) e edifici di proprietà dei Comuni fino a 15.000 abitanti(60MEuro). Sempre nell’ambito dei POI Energia sono stati avviati interventi per l’efficientamento energetico dibeni culturali e di pregio (poli museali e siti archeologici (40MEuro), di edifici militari, caserme, accademiemilitari (30MEuro) e di strutture aeroportuali (17.3MEuro). Di particolare rilevanza, inoltre, il sostegno allacostituzione di Comunità Sostenibili nell’ambito delle quali saranno promossi interventi di sviluppo localeattraverso interventi esemplari in materia di efficienza energetica e produzione di energia da fonti rinnovabili. Piano d’Azione Italiano per l’Efficienza Energetica 2011 – 13
  13. 14. Un altro strumento di politica economica attraverso cui sono messe a disposizione risorse pubbliche per laconcessione di credito agevolato a sostegno di investimenti che contribuiscono alla riduzione delle emissioniclima-alteranti e, di conseguenza, al rispetto degli obblighi dal Protocollo di Kyoto è il Fondo Rotativo, istituitocon la Legge Finanziaria Italiane del 2007. La dotazione del Fondo è pari a 600MEuro; le modalità di erogazionedelle risorse sono disciplinate nel decreto adottato il 25 novembre 2008 dal MATTM e dal MiSE. Il FondoRotativo sarà reso operativo dall’emanazione di una Circolare applicativa a tutti i soggetti, attraverso il circuitobancario, che potranno ottenere finanziamenti agevolati che assumono la forma di prestiti di scopo, darestituirsi con l’applicazione di un tasso fisso vantaggioso (0.5%/anno). Le misure riferibili all’efficienzaenergetica finanziabili con il Fondo sono le seguenti: – Misura microcogenerazione diffusa – Misura motori elettrici – Misure “usi finali”Infine è prevista una serie di bandi di finanziamento emessi dalle Regioni con riferimento al ProgrammaOperativo Regionale (POR ) 2007-2013, cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.Sono stati descritti i provvedimenti scelti, avvalendosi dello strumento di Green Public Procurement (GPP oAcquisti sostenibili della Pubblica Amministrazione), con l’obiettivo di integrare considerazioni di carattereambientale all’interno dei processi di acquisto delle Pubbliche Amministrazioni e di orientarne le scelte subeni, servizi e lavori che presentano i minori impatti ambientali, cosi come riportato nel Piano d’Azione perla sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica Amministrazione, predisposto dalMATTMA. Piano d’Azione Italiano per l’Efficienza Energetica 2011 – 14
  14. 15. APPENDICE ANella tabella seguente vengono specificati gli obiettivi e i risultati raggiunti relativi alla realizzazione dei soliinterventi già previsti dal PAEE 2007, grazie ai quali è stato conseguito un risparmio energetico annualecomplessivo di 32,334 GWh. Tabella A.1 Risparmio energetico annuale conseguito al 2010, atteso al 2010 e 2016 (FEC) – Dettaglio per singolo intervento previsto dal PAEE 2007 Risparmio Risparmio Risparmio energetico energetico energetico annuale annuale annualeInterventi conseguito al atteso al atteso al 2010 2010 2016 (al netto di (PAEE 2007) (PAEE 2007) duplicazioni) [GWh/anno] [GWh/anno] [GWh/anno]Settore residenziale: Coibentazione superfici opache edifici residenziali ante 1980; RES-1 sostituzione di vetri semplici con doppi vetri; recepimento della 5.832 3.722 13.730* direttiva 2002/91/CE e attuazione del D.Lgs. 192/05 Sostituzione lampade ad incandescenza (GLS) con lampade a RES-2 3.744 1.600 4.800 fluorescenza (CFL) RES-3 Sostituzione lavastoviglie con apparecchiature in classe A 21 305 1.060 Sostituzione frigoriferi e congelatori con apparecchiature in classe RES-4 82 1.210 3.860 A+ e A++ Sostituzione lavabiancheria con apparecchiature in classe A RES-5 2 31 410 superlativa RES-6 Sosituzione scalda acqua elettrici efficienti 1.400 700 2.200 RES-7 Impiego di condizionatori efficienti 24 180 540 RES-8 Impiego di impianti di riscaldamento efficienti 13.929 8.150 26.750 RES-9 Camini termici e caldaie a legna 325 1.100 3.480 Totale Settore Residenziale 25,359 16.998 56.830Settore terziario: TER-1 Impiego impianti di riscaldamento efficienti 80 5.470 16.600 TER-2 Incentivazione allimipego di condizionatori efficienti 11 835 2.510 TER-3 Lampade efficienti e sistemi di controllo 100 1.400 4.300 Lampade efficienti e sistemi di regolazione del flusso luminoso TER-4 462 425 1.290 (illuminazione pubblica) Totale Settore Terziario 653 8.130 24.700Settore industria: IND-1 Lampade efficienti e sistemi di controllo 617 700 2.200 Sostituzione motori elettrici di potenza 1-90 kW da classe EFF2 a IND-2 16 1.100 3.400 classe EFF1 IND-3 Installazione di inverter su motori elettrici di potenza 0.75-90 kW 121 2.100 6.400 IND-4 Cogenerazione ad alto rendimento 2.493 2.093 6.280 IND-5 Impiego di compressione meccanica del vapore 103 1.047 3.257 Totale Settore Industria 3.350 7.040 21.537Settore trasporti: Introduzione del limite di emissioni di 140 g di CO2 / Km (mediaTRA-1 2.972 3.490 23.260 veicoli parco venduto)** Totale Settore Trasporti 2.972 3.490 23.260 Totale Risparmio Energetico 32.334 35.658 126.327 Piano d’Azione Italiano per l’Efficienza Energetica 2011 – 15
  15. 16. (*Il presente dato corrisponde alla somma dei valori stimati nel PAEE 2007 relativamente alla misura n.1 e 2, il valore delmonitoraggio tiene conto anche degli interventi dovuti all’attuazione del D. lgs. 192 e Dir. 2002/91/CE sul nuovo costruito.**Il presente valore conseguito al 2010, in realtà, corrisponde al monitoraggio degli incentivi statali 2007, 2008, 2009 in favore delrinnovo ecosostenibile del parco autovetture ed autocarri fino a 3,5 tonnellate)La tabella A.2 mostra degli interventi non previsti nel PAEE 2007, che hanno apportato un significativocontributo aggiuntivo di 15.377 GWh (1,2% del consumo nazionale di riferimento), grazie al quale ilrisparmio energetico totale al 2010 è risultato pari a 47.711 GWh/anno, corrispondente al 3.6% delconsumo nazionale di riferimento.Infine, sono stati conseguiti altri risparmi energetici per un valore di 5.288GWh/anno, relativamente adinterventi di manutenzione di generatori di calore nel settore residenziale (non riportati in tabella perché aldi fuori delle metodologie di calcolo utilizzate per la valutazione delle stime RES-1), che portano il totalerisparmio conseguito a 52.999 GWh/anno. Tabella A.2 Risparmio energetico annuale conseguito al 2010 (FEC) – Dettaglio per singolo intervento non previsto dal PAEE 2007 Risparmio energetico annuale conseguito al 2010Interventi (al netto di duplicazioni) [GWh/anno]Settore residenziale:RES-10 Decompressione gas naturale, FV < 20kW, cogenerazione, sistemi teleriscaldamento 190RES-11 Erogatori per doccia a basso flusso, kit idrici, rompigetto aerati per rubinetti 5.878RES-12 Dispositivi di spegnimento automatico di apparecchiature in modalità stand-by 0 Totale Settore Residenziale 6.068Settore terziario:TER-5 Erogatori per doccia a basso flusso in alberghi e impianti sportivi 385TER-6 Recepimento della direttiva 2002/91/CE e attuazione del D.Lgs. 192/05 4.004 Totale Settore Terziario 4.389Settore industria:IND-6 Refrigerazione, inverter su compressori, sostituzione caldaie, recupero cascami termici 4.920 Totale Settore Industria 4.920 Totale Risparmio Energetico 15.377 Piano d’Azione Italiano per l’Efficienza Energetica 2011 – 16

Visualizza qui un classico piano di efficienza energetica

 

Commenti chiusi